Suv

scritto da Giullare della morte
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Suv
di Giullare della morte

Oggi è un altro giorno... Mentre il sole scollina con i suoi raggi nelle vallate, salgo sul mio SUV, dotato di così tanti optional che farebbero invidia a uno shuttle, e inizio la mia giornata. Ho un sorriso che parte dall'ano e finisce sugli alti zigomi... Chiamerò o non chiamerò il sindaco per proporgli un cappuccino con una mazzetta da inzupparci? Un nuovo giorno da iniziare con la speranza di corrompere; e so che ne troverò tanti nella eburnea torre del castello comunale, come se fossero delle allegre donnine avvezze alla filigrana. Tipo una nuova strada da asfaltare con una leccata di catrame, o un grande e bell'abuso edile. Poi, con cotanta pioggia, pare che il divino mi aiuti ad allargare le tante buche e a causarne altre che sfamino la mia libidine perché i bugi mi portano dritto dritto al sesso , perché so che appartengo al reame dei corruttori-corrotti e ne vado fiero...
Un nuovo giorno si schiude ai miei occhi e nei pugni ho ancora il macabro rituale del "su e giù" che tanto mi appartiene, già da quando ero un butterato adolescente, ma che soddisfa appieno la mia innata bramosia d'amore... Scorre veloce il mio SUV sul lungomare, mentre, tra uno sguardo al volo leggiadro di un gabbiano e un altro alle movenze sensuali e ondeggianti di due chiapponi, mi appresto ad andare a sfibrare la mia mente con una sorridente barista, speranzosa in una mia lauta e cospicua mancia; io, dal canto mio, sono altrettanto speranzoso che me la dia... Oh, com'è bella la mia giornata!
Ritorno a casa contento, con tanto di appalto preso senza fare una gara... Mentre il telefono squilla a ripetizione, le mie pupille vanno su e giù a guardare quelle splendide squillo sulla mediana, con il piede ben pronto a pigiare il pedale dei freni e il cinquantone già a sventolarmi nella mano; ho timore, però, di trovare un dirigente comunale a fare "su e giù" con una rumena, e così tiro dritto... Sto a casa, comodo e soddisfatto, mentre il sole cala; e io calo le mie brache griffate e decanto al mio passero le mie virtù imprenditoriali...
Suv testo di Giullare della morte
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